FRANCESCA ALLA MEZZA DI SALUZZO
FRANCESCA ALLA MEZZA DI SALUZZO

Oggi è andata come pensavo? No.
Sono contenta. Tanto.
Potrei ritenermi sfortunata per aver beccato l'influenza proprio questa settimana, oppure incosciente per correre da mesi con un dolore che non passa.
Invece vedo ciò che ho vissuto di positivo.

Sono partita per correre 21 km. Pochi mesi fa faticavo a superare i 7 a quel ritmo....
Ho avuto male da subito, ma non mi sono ritirata.
A Verzuolo ho sentito le urla dei miei genitori, emozionati nel vedermi correre, e dei miei figli.
A Lagnasco c'era mio fratello con la famiglia.
A Saluzzo parenti vari che saltellavano urlando il mio nome.
Ho corso sulle strade dove sono nata, dove ho sgambettato per le prime volte quasi 21 anni fa.
Sono passata davanti al 3 sul palo davanti a casa di
Cecilia... Ho pensato a quei sabati quando non riuscivo a correre neanche 3km e Felice Cacciolatto mi diceva: "Non ti abbattere Rimonda, diventerai anche tu forte come loro".
No, non sono diventata così forte, ma ho imparato a dare il massimo, il MIO massimo, senza guardare gli altri e, soprattutto, le altre.
Una mezza maratona non sarà mai un mio obiettivo, ma un grande mezzo. Per farmi capire che posso fare "cose grandi".
E quindi, sì, oggi sono felice.
Grazie di cuore
Bruno per avermi insegnato cos'è davvero l'atletica.
Anni fa sarei arrivata arrabbiatissima, delusa, scoraggiata.
Oggi arrivo soddisfatta.
Partiamo da qui... che ne abbiamo ancora tanti di chilometri da correre insieme!