Iniziamo allora con la ’’Ecomaratona del Barbaresco e del Tartufo bianco d’Alba’’ alla quale hanno partecipato i due ’’senatori’’ della Vigonechecorre Candido Martino e Giorgio Monasterolo. Molto simpatica la dichiarazione di Candido … «sono arrivato orgogliosamente ultimo !!!». Per Giorgio invece grande numero; con questa gara fanno 300 le maratone e ultra disputate e portate a termine. Complimenti ad entrambi.
Nel mezzo parliamo della mezza. Questo bisticcio di parole per scrivere della ’’La mezza che Vale’’ disputata a Torino con partenza ed arrivo in Piazza Vittorio. Questa era una gara valida per i punti della Disfida VCC 2026 e a divederseli sono stati i due ragazzi del ’73; 12 punti per Michele Vincon (1:35’23’’) e 11 (+5 grazie al suo PB) Davide Falco. E proprio da Davide le parole del dopo gara: ’’Eccomi alla MEZZA CHE VALE da fare forte in ottica maratona di Torino del 29 novembre, questi sono gli ordini del condottiero Gualtiero. Avendo lui il mio stesso cognome, Falco, non posso che obbedire, partenza con tappo clamoroso, effetto pressata … appena ci si allarga provo a recuperare per rientrare nel ritmo, azzardato, di 4:30 che mi ero prefissato … azzardato perché l’intento era quello di poi portare a casa il nuovo PB sulla mezza, battere l’1h36”26’ di quasi 4 anni fa, prevedendo un calo sul finale volevo mettere un pò di fieno in cascina per gestirlo poi al meglio. Andato tutto più o meno secondo questi piani, forse ho esagerato un po’ all’inizio pagandolo verso la fine … ma bene così … il PB è arrivato comunque 1h36’10” … migliorato di soli 16” ma sempre PB é Aggiungerei che questi 16” vanno moltiplicati per il coefficiente delle 4 primavere in più di età rispetto a quando avevo fatto il vecchio tempo. Sono contento della gara, del tempo e di obbligare il nostro PRES BEPPE ad aggiornare la casellina del mio record sulla mezza maratona!?’’
Tornano da Venezia con nuovi PB e tanta felicità i nostri che hanno partecipato alla maratona.
Si capisce dalle parole di Cristina Gontero: ’’Non la ricorderemo come la maratona fantastica, quella stra organizzata, quella di una città cordiale e disponibile... ma sicuramente sarà la nostra maratona del cuore...Erica che con una caparbietà inaudita, pensando alla partenza di ritirarsi, conclude i 42 km con le lacrime di felicità; Elisa che si prende la sua giusta rivalsa dopo una lunga infiammazione che le aveva fatto rinunciare a Torino nel 2022, e realizza anche il suo PB e io che la porto al traguardo sotto le 4.30 . La maratona di Venezia sarà quella delle lacrime di chi ha ritrovato se stessa e di chi gioisce per le sue splendide amiche’’.
E con quelle di Andrea Roberti: ’’Le maratone da punto a punto non mi sono mai piaciute ma quella di Venezia, devo dire che ha un suo perché. La partenza da villa Pisani con diretta RAI ed inno d’Italia cantata da un tenore del quale ahimè non ricordo il nome, è stata davvero emozionante. Il percorso si svolge per una prima parte iniziale (20km) lungo la riviera del Brenta con sullo sfondo meravigliose ville Palladiane che ci raccontano di un glorioso passato della Serenissima. In questo tratto bisogna fare attenzione a non farsi prendere troppo la mano e controllare spesso il passo. La parte che segue è decisamente meno suggestiva ma il tifo si fa sentire un po’ ovunque e così arrivo tranquillo a parco San Giuliano. Qui inizia ad assalirmi il pensiero del ponte della Libertà, quasi 4km di rettilineo per attraversare la laguna e raggiungere Venezia. Senza tifo e con i primi runners assaliti dai crampi, ho lottato per tenere lontano i pensieri negativi. Diciamo che lo skyline di Venezia sullo sfondo mi ha dato una grande mano. Una volta entrato in Venezia, si attraversa una zona poco turistica e con tifo praticamente assente se non per qualche generoso volontario. A questo punto, però, entrano in gioco i temibili ponti. I primi scorrono via velocemente, la voglia di arrivare è tanta ma la fatica si fa sentire e così arrivato al ponte di barche che attraversa canal Grande i passi iniziano a farsi sentire tutti, insieme. Le gambe lanciano un grido di ammutinamento ma piazza San Marco ormai è alle porte ed il grande tifo mi spinge sui rimanenti ponti verso il traguardo, dove incontro anche il tifo della mia famiglia che mi da un’ulteriore spinta per la volata finale ed il nuovo PB. Esperienza bellissima in un contesto veramente internazionale. Da oggi se mi dovessero chiedere: “la maratona di Venezia è una gara da PB?” La mia risposta sarà sicuramente sì!’’
Per la cronaca: Andrea Roberti, 445° (7840 arrivati) con il tempo di 3:18’36’’; Elisa Mondino, 3120ª in 4:29’30’’; Cristina Gontero, 3121ª in 4:29’31’’; Erica Mondino 4131ª in 6:09’41’’.
Oggi la distanza più lunga l’ha corsa Loredana Lazar partecipando al ’’Trail del Monte Casto’’ di Andorno Micca. 44 km con 2050D+ su e giù nelle valli all’interno dell’Oasi Zegna. La nostra super esperta di trail ha chiuso la sua prova in 5:48’12’’