KIPCHOGE, LA LEGGENDA DELLA MARATONA IN UN LIBRO
a cura di Gualtiero Falco
Parte dalla biografia di un atleta straordinario, Eliud Kipchoge, la nostra piccola rubrica mensile “VCC che legge”, dedicata alle pubblicazioni che riguardano l’atletica leggera e, in particolare, la corsa.
Il libro di Thomas Bauer è una “chicca” che molti aspettavano: dedicato al primo uomo capace di correre la maratona in meno di due ore, il testo è uscito da qualche settimana ed è acquistabile, per il momento, solamente su Amazon.
La prima volta che ebbi la fortuna di vedere in gara Khipchoge fu a Losanna nel marzo 2003. Si disputavano i Campionati mondiali di cross e, come spesso accadeva in quella rassegna, la gara Juniores finiva per entusiasmare più di quella Senior: niente tattiche, i più forti davanti, e via così, a manetta fino al traguardo. E a menare le danze c’era proprio il piccolo kenyano: annotai sull’agenda i tempi di passaggio che, con precisione svizzera, il grande cronometro Seiko mostrava: 1º km in 2’38”, il 2º in 2’39”, poi di nuovo 2’38” e così per 8 km. Si correva sì su prati asciutti, ma con parecchie curve, e con ai piedi scarpette chiodate senza piastra in carbonio, più simili ad un paio di ciabatte con sei punte in metallo sotto l’avampiede. Kipchoge impressionò per la sua eleganza di corsa, per la falcata rotonda, per l’elasticità che i suoi piedi gli offrivano nell’incedere, uno spettacolo bellissimo.
Vinse dopo una lunghissima volata davanti ai connazionali Boniface Kiprop e Solomon Bushendich portando a casa l’oro individuale e quello a squadre. Da quel momento in poi, l’atleta kenyano, come spiega bene nel suo libro Bauer, puntò tutto sulla pista.
SPECIALISTA DEI 5.000m
È proprio da questo punto che l’autore , fondatore e titolare di HDsports, una piattaforma online specializzata nella corsa di lunga distanza, inizia la trattazione dell’attività del fenomeno africano. Kipchoge, pochi mesi dopo quei mondiali di cross in Svizzera, vinse il titolo mondiale assoluto sui 5000m in pista a Parigi battendo, un po’ a sorpresa, due leoni del tartan molto più esperti di lui: Hicham El Guerrouj, finito 2º, e Kenenisa Bekele, 3º. Naturale, per il suo allenatore Patrik Sang, fu proseguire la preparazione puntando tutto sui 12 giri e mezzo in pista; la maratona non era ancora minimamente nei piani.
Ma proprio il citato Bekele, etiope che inanellò una serie di record del mondo su 5 e 10 mila, rovinò un po’ la crescita di Eliud. Il rendimento, sempre ad altissimi livelli, fu altalenante: Bauer riporta in maniera precisa tutte le gare a cui prese parte, i tempi di passaggio e le classifiche. Noioso? No, tutt’altro! Si tratta di capitoli fondamentali che descrivono come il giovane atleta si sia plasmato, curando tantissimo la velocità. I suoi personali di quegli anni lo dimostrano: 3’33”20 sui 1500m (2004), 3’50”40 sul Miglio (2004), 12’46”53 sui 5.000m (2004) e 26’49”02 sui 10.000m (2007). Oltre un decennio di attività intensissima senza mai abbandonare cross e indoor, in cui ha conquistato un argento ed un bronzo olimpico nella sua distanza preferita nel 2004 e nel 2008. Bauer sottolinea come un altro atleta, a quel punto, avrebbe posto fine alla carriera agonistica. Kipchoge ha invece saputo andare avanti e trasformarsi nel maratoneta che tutti conosciamo.
IL MARATONETA
L’esordio avviane ad Amburgo nel 2013. Kipchoge vince in 2h05’30” con il suo marchio di fabbrica, il “negative split”, vale a dire la seconda “mezza” corsa più velocemente della prima. Una caratteristica tattica (ma non solo) che utilizzerà praticamente in tutta la sua carriera di maratoneta: 26 gare sulla distanza regina, 21 completate, 19 delle quali ufficiali, e ben 16 vinte. Tra queste due gli sono valse l’oro olimpico (Rio De Janeiro 2016 e Tokyo 2021), due il record del mondo (Berlino 2018 e 2022) ed una l’incredibile impresa che lo ha portato ad essere il primo uomo al mondo a correre in meno di due ore (Vienna 2019).
Ma quanto forte ha corso quando ha fermato i cronometri su quello strabiliante 1h59’40”? Per rendercene conto l’autore del libro suggerisce di fare un esperimento in pista: se riuscite a coprire un giro (400m) in 1’08”, state correndo al ritmo che il kenyano ha tenuto per tutta la gara, cioè altri 104 giri consecutivi ad una media di 2’50”/km (21,16 Km/h).
Interessantissimi anche i capitoli riguardanti le metodiche di allenamento, l’alimentazione e le scarpe utilizzate, oltre ad alcuni elementi interattivi come un'autovalutazione del talento, un quiz e suggerimenti di allenamento basati sui metodi di Kipchoge.
Il video consigliato: The Story of Eliud Kipchoge ,https://www.youtube.com/watch?v=_V2RRa563e8
Il libro: “Eliud Kipchoge” di Thomas Bauer. Edizioni HD Sport''
Da questo mese prenderà il via una nuova, piccola rubrica dedicata a pubblicazioni che hanno come tema principale "la corsa".
Chi corre, quasi sempre, ama anche leggere ed informarsi su ciò che di bello (o di brutto…) l'attività riserva.
La letteratura dell’atletica leggera, anche se si parla di “regina degli sport,” non è però così ricca di spunti, come ad easempio il calcio o il ciclismo. C’è stato sì un fiorire di pubblicazioni che ha cavalcato la moda del trail e dell’ultratrail, ma di libri che trattano metodologie di allenamento e innovazione, saggistica tecnica, oppure biografie di grandi atleti che hanno segnato la storia della maratona o delle gare di mezzofondo su pista, beh, si fa un pochino fatica a trovarne. Non parliamo di testi pubblicati all’estero, che in Italia fanno ancora molta fatica ad essere tradotti per approdare nei negozi.
Per questi motivi, e senza pretese, pensiamo dunque di consigliarrvi ogni mese un libro legato in quelche modo alla nostra passione, sottolinenado che nulla abbiamo ricevuto da autori o editori. Sono testi recenti, oppure no, acquistati in Italia e all’estero, letti per curiosità e passione, per studio o per diletto, che ci sentiamo di proporvi. Quando sarà possibile, vi consiglieremo anche un video da poter visionare sui canali social legato all’argomento trattato.
Tra un allenamento e una gara vi auguriamo dunque buona lettura!
Gualtiero Falco
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